Cari amici del sito vi metto a seguire i commenti su un forum danese sull’incontro del nostro Paolone; come potrete leggere i danesi stessi a maggioranza hanno visto la vittoria di Paolo.
 Filippo Olari

 

dear friends

i need your opinion on Vidoz vs. Bertino. I think my friend Paolo was the better fighter and deserves the victory but the judges gave it to Bertino.

What’s your opinion?

Thanks

Filippo 

 

Hello Fillipo. You are right, Vidoz deserved the victory.
Sadly most of the decisions saturday were bad, I dont want to hear more talk about Germany being the most corrupt boxing country.
After saturday Denmark is nr1….

Razor

 

 I have to disagree on that one … the three fights were very close - and close fights often goes to the homefighter. Germany (and Italy - and for that mater Denmark) has seen clear losers given the win - that was not the case saterday. It was a mater of very close fights going to the hometown boxer. So in my view there is no reason to call this a scandal - and it’s by no means enough to take Germany’s top-rank as boxing-corrupt Wink

 Jan

 

I had for Vidoz with 77-75. Fairly close, but I think it was a gift. 

 Jens

 

77-76 for Vidoz on my card, very close though, can´t say it was a bad decision though.

But Paolo needs to get in better shape - he´s still a capable boxer but was too heavy.

And Bertino showed improved defence and held up well under pressure.

Per-Åke Persson

 

I have to disagree on that one … the three fights were very close - and close fights often goes to the homefighter. Germany (and Italy - and for that mater Denmark) has seen clear losers given the win - that was not the case saterday. It was a mater of very close fights going to the hometown boxer. So in my view there is no reason to call this a scandal - and it’s by no means enough to take Germany’s top-rank as boxing-corrupt Wink


I never used the word ” Scandal” However I said the judges were corrupt. Ask 10 people who saw the event and the 8 will agree with me.
I suddenly remembered why I dont miss Team Palles fight cards…

razor

 

Well with all due respect - Palle’s cards weren’t very often this hard matched - harder matching = closer fights.

As for the “scandal” - I was just thinking of the frase about Denmark being more corrupt than Germany - I don’t think that is the case - not even by a long shot. Some of the judging mght have been small gifts - but there was no thefts - we’ve had plenty of those in Germany … Denmark is still far behind Germany in that area - and Italy for that mater.

 Jan

 

Thank you boys for write in english and tell what’s your opinion!

It’s very important for me and all the people involved in Paolo Vidoz’s homepage to know that.

The “homemade verdict”  it’s a big problem in Germany and in Italy too, there’s no difference, it’s a cancer for our favorite sport like the boxing oranization fragmentation. I didnt know Danish situation before saturday.

It’s a very sad situation that EBU or nationals federations don’t want to resolve the problem.

Filippo Olari

 

Well the organisations are dependent on the money the promotors pay them - and the promotors are “dependent” on their boxers winning most of the time. The promotors also pay the salery of the judges ringside - and if a judge is a it too “fair”, then he will proberbly not be invited the next time.This is of course a simplification - but I believe that much of the problem is in the above.

Only ones with the power to change it is us … if nobody wants to watch, then they will change it … and there is plenty of viewers at the moment … just look at the Ottke reign in Germany for instance.

Jan

 

 The fight was very close. I think it was a fair dicision. A MD victory for Vidoz would have been a fair dicision also.

Munch

 

I had it 5 rounds to 3 for Vidoz, swap 1 round and you have a draw..fair enough, i dont agree with Bertino winning though.

Kesper Jorgensen


Sappiamo già cosa ci dirà Stefano Zoff ancora prima che ci risponda al telefono.
“C’era da aspettarselo”, dice con l’amaro in bocca, “Ci sono passato anche io e non potevo che aspettarmi una cosa del genere”.

Il Pirata si riferisce alle trasferte italiane di sabato scorso ad Aarhus in Danimarca dove gli alfieri del nostro movimento si sono visti defraudare di vittorie legittimamente conquistate dentro il ring.

Giuseppe Langella si è visto rifilare un pareggio ingiusto e peggio è andata a Giovanni De Carolis e Paolo Vidoz.

In particolare l’opinionista di BoxeRingWeb si concentra sulla disavventura di quest’ultimo suo caro amico.

“Ho letto anche della faccenda dei guanti rovinati del danese e onestamente non mi sorprenderebbe ‘sto fatto“, ci spiega, “Comunque il vero scandalo è quello sempre del fatto che all’estero per vincere devi proprio chiedere un miracolo a qualcuno. Quando io sono andato in Danimarca addirittura l’ho messo per terra due volte (Kristjansen Ndr) e, oltre che sollevarlo praticamente dal tappeto, mi hanno pure dato pari. Quindi sono solidale con Paolone e con gli altri ragazzi che sono costretti a fare questi viaggi. Spero solo che ne valga la pena per la borsa…”.

In questi giorni ho parlato con diverse persone di questo fatto dei guanti tagliati, forse, dallo staff di Bertino. Le due persone che si sono prese a cuore questa situazione, oltre naturalmente i giornali, sono state Maria Moroni e la nostra amica Simona Galassi, prossima alla difesa in Italia del suo titolo di campionessa del mondo. Vi lascio la sua mail e ringrazio pubblicamente la Galax per le sue frasi e parole che sono state apprezzate anche da Paolo.

Francesco.

“Ciao Francesco. È molto difficile per me commentare episodi di questo genere, perché sono i fattori più negativi che esistono nel nostro sport sopra ogni cosa agli occhi di chi lo segue e lo ama e al cuore ed al morale di chi lo pratica. A testimonianza di ciò è il fatto che già prima che il match si consumi gli animi sono già timorosi sulla possibile fregatura e quando puntualmente accade i commenti siano “tanto si sa che funziona così”.. non è giusto! La lealtà e il rispetto che i pugili mettono sul ring oltre la loro faccia e il proprio sudore meriterebbe anche il rispetto dei giudici e di chi organizza il business pugilistico!! Parlo per esperienza diretta in tutti i due i sensi e se da un lato ancora mi brucia la delusione e l’impotenza all’ombra della fregatura subita, d’altro canto non vado neppure fiera
del mio “garbato aiutino” ricevuto a Bergamo dopo una prestazione non degna del mio nome e del mio valore ma purtroppo avvenuta e che all’occasione deve aver causato non poche ferite morali a chi si è battuta con me dando il 100% incolpevole e inconsapevole di tutto ciò che  ha portato me a sbagliare!! Mi spiace tanto e so che la solidarietà verso Paolo non gli può restituire niente, neanche la chance che merita perché tutto viene deciso con dei meccanismi diversi e da persone che non sempre mettono il giusto come primo principio; auguro però che questa solidarietà gli venga riconosciuta proprio da qualcuna di queste persone che il potere di decidere ce l’ha..perchè se indietro non si può più tornare, guardare avanti è un diritto che non si dovrebbe mai perdere!!! Ciao un bacio e un abbraccio a tutti.
Simo Galax”

P.s.  E’ inutile sottolineare il tono del tutto confidenziale della sua mail, Paolo la ringrazia anche per questo.

ANCHE IL PICCOLO  SI E’ OCCUPATO STAMANI NELLA PAGINA SPORTIVA DEL “DOPO-MATCH” DI PAOLO. QUI SI RILEVA ANCHE UN NUOVO PARTICOLARE AL QUALE HA ASSISTITO MONICA, CHE AGGIUNGO IO, SO CHE AVREBBE VOLUTO MANGIARE LETTERALMENTE I GIUDICI DOPO IL VERDETTO “SCANDALO”…QUALCHE MALA PAROLA SICURAMENTE SE LA SONO PRESA PERO’!! L’ARTICOLO SI CONCLUDE CON UNA FRASE IN DIALETTO CHE CI FA CAPIRE CHE IL TITANIUM MAN, IL BAIA, NON HA CERTO VOGLIA DI SMETTERE.

Francesco.

PUGILATO. DOPO LA SCONFITTA 
 
Vidoz: «Bertino ha usato guantoni lisi e irregolari»
 
GORIZIA Piccole e strane ferite lunghe mezzo centimetro. Sono quelle comparse sul volto di Paolo Vidoz dopo l’incontro di sabato sera in Danimarca. Secondo il pugile goriziano a provocarle sarebbero stati, con ogni probabilità, i guantoni dell’avversario Claus Bertino. «Quando non ci sono in palio dei titoli e si combatte sulle 8 riprese non ci sono controlli. Quello dei guanti lisi è un trucco che nella boxe, anche se non si dovrebbe, si usa. A questo punto non si può più fare nulla». Cose che si sentivano dire della boxe Anni Trenta, quando Frankie Carbo cominciava a comandare. Leggende che sono rimaste tali perchè si diceva che alcuni mettevano sui guantoni pomate urticanti che subito si scioglievano col sudore del corpo, altri tentavano con metalli dentro il guantone ma si facevano sanguinare le nocche. Stranezze che nessuno riesce a spiegare. Dopo il match, Vidoz ha visto il proprio avversario con le mani immerse nel ghiaccio, ma in quel momento non ci ha fatto caso. Quando più tardi i segni sono compar i sulla faccia, ha capito che sotto c’era qualcosa di strano, ma oramai era troppo tardi. «È difficile che con i guantoni rimangano segni come quelli che ho. Quelli di Bertino dovevano essere vecchi e usurati. Significa che combatteva come se fosse a mani nude». Paolone aggiunge un altro particolare: quando al termine dell’incontro di Aarhus la moglie è andata a protestare per il risultato, ha trovato i manager del danese che ringraziavano i giudici per il verdetto. «Questa sconfitta non ci voleva, anche perché Skelton ha perso contro il bulgaro Pulev. Io comunque non mi fermo. Anche se sono vecchio, mi sono accorto che pugni no ne ciapo, quindi continuo». 

Su tanti quotidiani di oggi si parla dell’articolo che Filippo (ed io) abbiamo pubblicato sulle parole di Paolo e sulle ferite comparse intorno al suo volto. Qui di seguito vi lascio le parole di Christian Seu che ha avuto modo di fare una chiacchierata con il campione di Lucinico ieir pomeriggio. Questo articolo e’ presente sul giornale di oggi e sul sito ufficiale del Messaggero Veneto.

Francesco.

A Paolo Vidoz la sconfitta di Aarhus, maturata sabato scorso nell’incontro che l’ha visto opposto al pugile danese Claus Bertino, non è andata giù. Subito dopo il match, le polemiche avevano travolto la giuria, accusata di aver trasformato un evidente risultato di pareggio in una inconcepibile vittoria dell’idolo di casa. A qualche giorno di distanza, altre ombre sinistre vengono evocate dallo stesso pugile lucinichese: «E’ stato un incontro tutto sommato “pulito”, eppure mi sono ritrovato la fronte piena di piccoli taglietti. Probabilmente Bertino ha utilizzato dei guanti lisi, con una superficie irregolare, che ha finito con il procurarmi sul volto una serie microtraumi di cui mi sono accorto soltanto in un secondo momento. In ogni caso non mi stupisco – racconta Vidoz -, si tratta di vecchi trucchi del mestiere: mi servirà di lezione, vorrà dire che la prossima volta richiederò all’arbitro la verifica dei guantoni prima dell’incontro».
L’ipotesi sarebbe suffragata da un’ulteriore indizio. Al termine dell’incontro il pugile danese, dolorante alle mani, è ricorso ad abbondanti impacchi di ghiaccio: la causa potrebbe essere riconducibile all’eccessiva usura dei guantoni che, secondo quanto affermato dallo stesso Vidoz, parevano effettivamente oltremodo consumati.
Dopo la sconfitta ai punti rimediata ad Aarhus, “Titanium man” si è concesso qualche giorno di riposo per recuperare le energie fisiche e psicologiche. La prossima settimana Paolone riprenderà la preparazione e presto tornerà a incrociare i pugni sul ring: sono state già avviate infatti le trattative per un nuovo incontro.

Christian Seu.

Paolo di ritorno da Aarhus mi ha comuncato le sue perplessità su un fatto capitato la sera dell’incontro; dopo il match e soprattutto il giorno seguente si è accorto di avere una serie di piccoli taglietti sulla fronte e vicino agli occhi dove arrivavano i pochi colpi puliti di Bertino. Questo dato unito al fatto che dopo l’incontro i guanti di Bertino sembravano guanti consumati da anni di allenamento e le mani di quest’ultimo erano immerse nel ghiaccio ha insospettito il nostro pugile.. Possibile che quella sera ad Aarhus oltre a giudici in malafede siano stati usati i vecchi trucchi del mestiere per penalizzare ulteriormente il nostro campione?

Paolo era ben assistito dall’angolo, la difesa era ottima e la vaselina come sempre era stata spalmata nel modo migliore, inoltre i colpi portati dal danese non erano certo gran cosa; che siano stati proprio dei guanti “taroccati” con superficie lisa e ruvida a provocare tanti piccoli taglietti? Che proprio i guanti “taroccati” abbiano distrutto le mani al danese che dopo il match è ricorso al ghiaccio? Purtroppo la percezione di questo problema non è stata immediata le lacerazioni sono risultate riconoscibili con il passare delle ore sulla fronte del nostro idolo che ha fatto due più due.. Pensar male è peccato.. Ma ci si becca quasi sempre..

Filippo Olari

Una chiacchierata con “Titanium Man” reduce dalla disavventura con i giudici.

Quando si è legati a un pugile da un rapporto di sincera, schietta e affettuosa amicizia, ci si sente feriti in prima persona quando a questi viene rifilata un’autentica ingiustizia.

Si ha quasi un senso di malessere a contattarlo per raccogliere le sue impressioni, con un’indignazione che ti pervade e che ti lascia senza parole, quasi come se si volesse dimenticare tutto quanto esula dal rapporto personale che ti lega alla vittima.

La telefonata diventa più una conversazione che non un’intervista, ma chi legge, forse, potrà comunque apprezzare la chiacchierata con Paolo Vidoz a un paio di giorni dal verdetto scandaloso che l’ha visto sabato sconfitto al cospetto di Claus Bertino ad Aarhus.
BoxeRingWeb: Come stai?

Vidoz: Sai, dopo qualche volta, non dico che si goda o non si senta nulla a essere fregati, però un po’ di abitudine ce la si fa. Io non ero sicuramente al 100% della mia forma. Bertino ha fatto il suo match, niente da dire. Conoscendo come vanno le cose da certe parti, ammetto che al momento del verdetto quasi mi aspettavo un pari, ma quando ho sentito che aveva vinto lui, mi sono cadute le braccia. Mi sono rivisto catapultato nel mio peggior incubo del mio passato. Scendere dal ring, passare in mezzo alla gente che ti da pacche sulle spalle e ti fa i complimenti e ti dice che avevi vinto tu. Poi stai lì seduto a vedere gli altri match e le persone ti offrono da bere e ti dicono che sei stato bravo e non meritavi di perdere. Ammetto che la mia prestazione è stata mediocre, perché uno così avrei dovuto buttarlo giù. La preparazione è stata quella che è stata, con sole due sedute di sparring con Brancalion, mai una ripresa di figure perché Kalambay che sembrava potesse, è stato poi trattenuto dal lavoro. Aggiungici l’influenza che mi ha colpito nell’ultima settimana… Questa sconfitta comunque non cambia le prospettive della mia carriera. Mi allettava l’idea del combattimento per il titolo dell’Unione Europea con Pianeta, ma è andata così. La mia strada continua e cercherò di migliorare. Ho già individuato alcuni aspetti su cui devo lavorare. Cercherò di impegnarmi di più. Ho visto che sono monocorde e soprattutto troppo lento a cambiare la tattica in corso. Poi mi è mancata la freschezza atletica. Lui portava il quadruplo di colpi, ma ne sono andati un gran pochi a segno. Io sono stato molto attento in difesa. Mi sono messo a lavorare col jab come ho fatto con Sinan Samil Sam e mi trovavo bene. Vedevo gli effetti che aveva il mio sinistro sulla sua faccia e quindi mi rendevo conto che era anche dotato di una certa consistenza. Pensavo bastasse. Poi all’angolo mi dicevano di fare di più. I giudici hanno dovuto tirar su una serata catastrofica per la boxe danese. Una giuria sullo sporco andante. Ho visto anche il match di Langella e il pari proprio non ci stava. Peccato. Tanto speri sempre che un domani quello che ti tolgono, te lo ridaranno. Magari a 50 anni…Io sono ottimista. Dico sempre che andrà bene la prossima volta. Tanto siamo giovani, no? Oggi ho addirittura chiamato un dietologo…Non fa niente se in questo momento stavo preparando la pasta per la pizza…Comunque è stata un’esperienza. Mi sono fatto amici tutti quanti. Sembrava di quelle trasferte di quelli che vanno a perdere. Possibile che io sbagli sempre angolo? (Ride Ndr). Finirò a riempire gli spogliatoi con i vari rimeni o ungheresi che vengono in Italia. Una grande fatica l’ho fatta per trattenere Monica che ha aggredito i giudici, dicendo loro che hanno grossi problemi di vista, che hanno le cataratte… Forse era nervosa perché l’ho “prestata” per andare all’angolo di tutti. E’ stato un baratto per ottenere di avere almeno un maestro all’angolo. Ho anche fatto amicizia con il mio avversario. All’inizio sembrava anche cattivo con lo sguardo in cagnesco e ammetto che non mi stava proprio simpatico. Poi dopo tutto baci e abbracci con la faccia tumefatta e la mano nel ghiaccio. Ho anche scoperto che non è vero che lavora in un circo”.

VIDOZ SCONFITTO DA RECRIMINA CONTRO BERTINO.

GORIZIA È andata male a Paolo Vidoz, sconfitto ai punti sul ring di Aarhsu in Danimarca dallo scandinavo Claus Bertino al termine di un incontro piuttosto brutto. Il verdetto ha lasciato molto perplessi, visto che nelle otto riprese disputate il peso massimo goriziano non è mai stato in difficoltà. Certo all’apparenza il pugile di casa è sembrato più mobile e più aggressivo ma gli attacchi di Bertino sono finiti quasi tutti sui guantoni di Vidoz, come dimostra il fatto che alla fine il pugile goriziano accusava solo un piccolo taglio vicino all’occhio sinistro mentre il pugile di casa era segnato a entrambi gli occhi e perdeva sangue dal naso. I colpi di Vidoz quindi avevano colpito il bersaglio anche se la sua azione non ha mai avuto la necessaria continuità. Per vincere Vidoz avrebbe dovuto mettere a ko il suo avversario ma si sa che a Paolone è sempre mancato il colpo per mettere al tappeto i suoi avversari. Tatticamente l’azione di Vidoz è sempre bella da vedere ma contro colossi come Bestini, giovani e forti fisicamente, servirebbe qualcosa di più. E poi è inutile nasconderlo: il peso degli anni comincia a farsi sentire per il peso massimo goriziano, anche se come già messo in mostra a Londra a fine dicembre la sua condizione atletica è molto buona. Il verdetto di Aarhus è stato certamente condizionato dal fatto che l’incontro è stato disputato in Danimarca, dove Bertino è un idolo e gode della protezione di organizzatori importanti. «Ero convinto di avere vinto – afferma Vidoz –; nella peggior delle ipotesi avevo pensato che fosse decretato un pareggio. Invece è arrivata la sconfitta, che reputo ingiusta. Un verdetto scandaloso alla stregua di quello di Ankara contro Samil Sam». Della stessa opinione anche Salvatore Cherchi, il suo procuratore che non è mai stato tenero nei confronti del pugile. Alla fine Cherchi ha protestato a lungo con i giudici ma senza ottenere soddisfazione. Per Vidoz la sconfitta in Danimarca è un duro colpo alle ambizioni future. In caso di vittoria il pugile goriziano sperava di essere designato quale sfidante ufficiale di Francesco Pianeta per il titolo dell’Unione europea. Ora questa possibilità si è allontana anche se Vidoz in cuor suo nutre ancora qualche speranza di rientrare nel giro. «Ho perso gli ultimi due match – dice – ma penso di avere dimostrato che sul piano fisico sono ancora competitivo. Andrò avanti, quindi: non ho ancora intenzione di ritirarmi. Adesso c’è la possibilità di una sfida con Ferrara con in palio il titolo italiano. Spero che si faccia e che il match si svolga a Gorizia. Per me sarebbe uno stimolo in più. Poi spero che si muova qualcosa ancora a livello europeo». Antonio Gaier

 

img_3335.jpgimg_3608.jpgimg_3603.jpgimg_3597.jpgimg_3596.jpgimg_3587.jpgimg_3567.jpgimg_3529.jpgimg_3518.jpgimg_3500.jpgimg_3429.jpgimg_3420.jpgimg_3402.jpgimg_3401.jpgimg_3397.jpgimg_3361.jpgimg_3359.jpgimg_3357.jpgimg_3334.jpg

Images taken from www.palmpromotion.dk photos made by Bo Jorgensen

AMO I FORUM! IN MERITO A BERTINO Vs VIDOZ STO LEGGENDO DELLE COSE DA FAR RIZZARE I CAPELLI, PERFINO DI GENTE CHE NON HA VISTO IL MATCH MA CHE CONSIGLIA PER IL SUO BENE A PAOLO DI APPENDERE I GUANTI AL CHIODO. CHE GENTILI E CHE PERSONE DI ANIMO CARO!

L’ITALIA DI DIMOSTRA DA SEMPRE PATRIA DI ALLENATORI, CALCIATORI ED ADESSO ANCHE DI PUGILI E DI ESPERTI DI BOXE! (O TALI….).

CON QUESTO SONO STATO IO IL PRIMO A DIRE, VEDI ARTICOLO DI SABATO 30 DOPO L’INCONTRO, CHE IL MATCH DI PAOLO NON MI ERA PIU’ DI TANTO PIACIUTO, MA NON HO SCRITTO CHE PAOLO AVEVA MERITATO DI PERDERE O CHE ERA COLPA DI BERTINO SE I GIUDICI GLI HANNO DATO LA VITTORIA.

ONORE AD ENTRAMBI, LORO NON HANNO COLPE, LE COLPE SONO DI ALTRI.

Francesco.