VIDOZ SCONFITTO DA RECRIMINA CONTRO BERTINO.
GORIZIA È andata male a Paolo Vidoz, sconfitto ai punti sul ring di Aarhsu in Danimarca dallo scandinavo Claus Bertino al termine di un incontro piuttosto brutto. Il verdetto ha lasciato molto perplessi, visto che nelle otto riprese disputate il peso massimo goriziano non è mai stato in difficoltà. Certo all’apparenza il pugile di casa è sembrato più mobile e più aggressivo ma gli attacchi di Bertino sono finiti quasi tutti sui guantoni di Vidoz, come dimostra il fatto che alla fine il pugile goriziano accusava solo un piccolo taglio vicino all’occhio sinistro mentre il pugile di casa era segnato a entrambi gli occhi e perdeva sangue dal naso. I colpi di Vidoz quindi avevano colpito il bersaglio anche se la sua azione non ha mai avuto la necessaria continuità. Per vincere Vidoz avrebbe dovuto mettere a ko il suo avversario ma si sa che a Paolone è sempre mancato il colpo per mettere al tappeto i suoi avversari. Tatticamente l’azione di Vidoz è sempre bella da vedere ma contro colossi come Bestini, giovani e forti fisicamente, servirebbe qualcosa di più. E poi è inutile nasconderlo: il peso degli anni comincia a farsi sentire per il peso massimo goriziano, anche se come già messo in mostra a Londra a fine dicembre la sua condizione atletica è molto buona. Il verdetto di Aarhus è stato certamente condizionato dal fatto che l’incontro è stato disputato in Danimarca, dove Bertino è un idolo e gode della protezione di organizzatori importanti. «Ero convinto di avere vinto – afferma Vidoz –; nella peggior delle ipotesi avevo pensato che fosse decretato un pareggio. Invece è arrivata la sconfitta, che reputo ingiusta. Un verdetto scandaloso alla stregua di quello di Ankara contro Samil Sam». Della stessa opinione anche Salvatore Cherchi, il suo procuratore che non è mai stato tenero nei confronti del pugile. Alla fine Cherchi ha protestato a lungo con i giudici ma senza ottenere soddisfazione. Per Vidoz la sconfitta in Danimarca è un duro colpo alle ambizioni future. In caso di vittoria il pugile goriziano sperava di essere designato quale sfidante ufficiale di Francesco Pianeta per il titolo dell’Unione europea. Ora questa possibilità si è allontana anche se Vidoz in cuor suo nutre ancora qualche speranza di rientrare nel giro. «Ho perso gli ultimi due match – dice – ma penso di avere dimostrato che sul piano fisico sono ancora competitivo. Andrò avanti, quindi: non ho ancora intenzione di ritirarmi. Adesso c’è la possibilità di una sfida con Ferrara con in palio il titolo italiano. Spero che si faccia e che il match si svolga a Gorizia. Per me sarebbe uno stimolo in più. Poi spero che si muova qualcosa ancora a livello europeo». Antonio Gaier
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