RETROSCENA SUL MATCH E CONSIDERAZIONE DI PAOLO VIDOZ di Filippo Olari
Scritto da: filippo in newsPaolo di ritorno da Aarhus mi ha comuncato le sue perplessità su un fatto capitato la sera dell’incontro; dopo il match e soprattutto il giorno seguente si è accorto di avere una serie di piccoli taglietti sulla fronte e vicino agli occhi dove arrivavano i pochi colpi puliti di Bertino. Questo dato unito al fatto che dopo l’incontro i guanti di Bertino sembravano guanti consumati da anni di allenamento e le mani di quest’ultimo erano immerse nel ghiaccio ha insospettito il nostro pugile.. Possibile che quella sera ad Aarhus oltre a giudici in malafede siano stati usati i vecchi trucchi del mestiere per penalizzare ulteriormente il nostro campione?
Paolo era ben assistito dall’angolo, la difesa era ottima e la vaselina come sempre era stata spalmata nel modo migliore, inoltre i colpi portati dal danese non erano certo gran cosa; che siano stati proprio dei guanti “taroccati” con superficie lisa e ruvida a provocare tanti piccoli taglietti? Che proprio i guanti “taroccati” abbiano distrutto le mani al danese che dopo il match è ricorso al ghiaccio? Purtroppo la percezione di questo problema non è stata immediata le lacerazioni sono risultate riconoscibili con il passare delle ore sulla fronte del nostro idolo che ha fatto due più due.. Pensar male è peccato.. Ma ci si becca quasi sempre..
Filippo Olari
Articoli (RSS)
Febbraio 3rd, 2010 alle 09:51
Pe rme:
1) fare foto faccia con tagli
2) fare referto medico sportivo
3) inviare i punti 1 e 2 alla federazione danese ed italiana
4) inviare questo articolo a tutti i giornali italiani, e non, sportivi (GdS,Piccolo,Messaggero Veneto…..)
5) inviare articolo a tutti i siti di pugilato e non, da boxeringweb al sito danese knock-out…
6) vedere che succede.
Ma se considero cha Paolo ha quasi 40 anni e molto probabilmente ora non ha piu’ voglia di incazzarsi e di farsi nemici per non compromettere questi ultimi anni di boxe e questi ultimi match starei zitto e lascerei stare, tanto di “merdate” ne avra’ gia’ viste tante anche tra i dilettanti e questo era un match che non contava niente, se non forse una discreta borsa.
Certo se in palio c’era qualcosa di diverso allora si che valeva la pena……
Ma sono propenso a credere che tutto rimarra’ cosi’…e forse e’ un bene.
Febbraio 3rd, 2010 alle 13:17
Charito che tutto il mondo, incluso la Danimarca, ha amesso che Vidoz e’ stato derubato, e chiarito che sono dalla vostra parte in tutto e per tutto, puo’ qualcuno spiegarmi come funziona il trucco dei guanti vecchi? Sapevo del ferro nei guanti di Dempsey, sapevo di gente che toglieva l’imbottitura dal guantone, e del plastico nella fasciatura di Margarito, ma questo vecchio trucco del mestiere non l’ho mai sentito. Qualcuno puo’ spiegarmi?
Febbraio 3rd, 2010 alle 14:15
Certo Ezio, anzi, grazie per aver sollevato il problema che nella fretta no ho spiegato a dovere.
Normalmente i guanti devono essere lisci senza, tagli spacchi o abrasioni; il giudice prima dell’incontro esegue di norma un controllo sia sui guanti che sulle fasciature della mano.
Un guanto con piccoli tagli o spaccature provoca lacerazioni o ferite al pugile, traumi che possono causare sanguinamenti e mettere a rischio la salute del pugile se per un caso fortuito vanno ad interessare gli occhi per esempio.
Se vi ricordate l’incontro tra Paolo e Calvin Brock alle olimpiadi in cui il Baia fu medaglia di bronzo avvenne un episodio curioso, il giudice obbligo l’americano a cambiarsi i guantoni perchè si accorse che sul guantone sinitro vi erano un paio di tagli.
Un guanto ha anche lo scopo assieme alle fasciature di proteggere la mano del pugile ed una fasciatura eseguita male o un guantone consumato e che non fornisce adeguata protezione rischiano di non proteggere l’atleta da traumi e da quelle patologie tipiche di un boxeur (le microfratture alle ossa della mano sono da considerare malattia professionale per i pugili), questa è una cosa che Paolo ha intuito ripensando a Bertino sofferente con le mani immerse nel ghiaccio dopo il match.
Uno dei trucchi del mestiere più usati in passato consisteva nel munire il pugile di guantoni con superfici lise, in modo che queste anche con colpi di scasra potenza potessero però graffiare o incidere la pelle del pugile. Un altro trucco consisteva nel fare tanti piccoli tagli nel guantone in modo che i lembi delle incisioni agissero sulla cute dell’avversario come per esempio fa il bordo di un foglio se passato velocemente su una superficie (a chi non è mai capitato) però immaginate cosa può causare un taglio su un guantone di un peso massimo quando colpisce l’avversario.
Vi sono molti casi nella letteratura della boxe in cui vecchi volponi del ring applicavano queste tattiche per favorire il proprio pugile. Lo stesso Carnera ne è stato vittima un paio di volte e a memoria ricordo molti altri casi.
La sera dell’incontro quando ho vist Paolo mi sono stupito nel vederlo spaccato, Paolo non si ferisce spesso e ha una cute piuttosto resistente ai tagli, li per li mi è sembrato strano anche perchè Bertino non portava molti colpi ma poi non ci ho dato peso.
Spero di essere stato chiaro, invito gli amici pugili del sito a dire la loro. Fabio, Dario, Leonardo e gli altri sono i benvenuti!
Spero di essere stato esaustivo Ezio1
Filippo
Febbraio 3rd, 2010 alle 14:35
Premesso che probabilmente non cambierà nulla, premesso che battendo Hoffmann di nemici se ne sarà fatti già parecchi dall’epoca…tanto vale fare qualcosa comunque, intanto i prossimi che incontreranno il danese avranno maggior cura di far controllare i guantoni prima di iniziare il loro incontro - non vorrei poi magari sentir parlare di omertà, dai soliti noti, verso un pugile di cuore come Vidoz…
Sempre in bocca al lupo,
Mario
Febbraio 3rd, 2010 alle 15:10
Ora capisco, grazie Filippo.
Febbraio 3rd, 2010 alle 15:41
Di guanti tagliati per chi l’ha letto se ne parla anche nel mio libro.