ANCHE IL PICCOLO SI E’ OCCUPATO STAMANI NELLA PAGINA SPORTIVA DEL “DOPO-MATCH” DI PAOLO. QUI SI RILEVA ANCHE UN NUOVO PARTICOLARE AL QUALE HA ASSISTITO MONICA, CHE AGGIUNGO IO, SO CHE AVREBBE VOLUTO MANGIARE LETTERALMENTE I GIUDICI DOPO IL VERDETTO “SCANDALO”…QUALCHE MALA PAROLA SICURAMENTE SE LA SONO PRESA PERO’!! L’ARTICOLO SI CONCLUDE CON UNA FRASE IN DIALETTO CHE CI FA CAPIRE CHE IL TITANIUM MAN, IL BAIA, NON HA CERTO VOGLIA DI SMETTERE.
Francesco.
PUGILATO. DOPO LA SCONFITTA
Vidoz: «Bertino ha usato guantoni lisi e irregolari»
GORIZIA Piccole e strane ferite lunghe mezzo centimetro. Sono quelle comparse sul volto di Paolo Vidoz dopo l’incontro di sabato sera in Danimarca. Secondo il pugile goriziano a provocarle sarebbero stati, con ogni probabilità, i guantoni dell’avversario Claus Bertino. «Quando non ci sono in palio dei titoli e si combatte sulle 8 riprese non ci sono controlli. Quello dei guanti lisi è un trucco che nella boxe, anche se non si dovrebbe, si usa. A questo punto non si può più fare nulla». Cose che si sentivano dire della boxe Anni Trenta, quando Frankie Carbo cominciava a comandare. Leggende che sono rimaste tali perchè si diceva che alcuni mettevano sui guantoni pomate urticanti che subito si scioglievano col sudore del corpo, altri tentavano con metalli dentro il guantone ma si facevano sanguinare le nocche. Stranezze che nessuno riesce a spiegare. Dopo il match, Vidoz ha visto il proprio avversario con le mani immerse nel ghiaccio, ma in quel momento non ci ha fatto caso. Quando più tardi i segni sono compar i sulla faccia, ha capito che sotto c’era qualcosa di strano, ma oramai era troppo tardi. «È difficile che con i guantoni rimangano segni come quelli che ho. Quelli di Bertino dovevano essere vecchi e usurati. Significa che combatteva come se fosse a mani nude». Paolone aggiunge un altro particolare: quando al termine dell’incontro di Aarhus la moglie è andata a protestare per il risultato, ha trovato i manager del danese che ringraziavano i giudici per il verdetto. «Questa sconfitta non ci voleva, anche perché Skelton ha perso contro il bulgaro Pulev. Io comunque non mi fermo. Anche se sono vecchio, mi sono accorto che pugni no ne ciapo, quindi continuo».
Articoli (RSS)
Febbraio 5th, 2010 alle 00:55
Leggendario! Non c’e’ aggettivo piu’ appropriato. Leggendario.