Il riposo del guerriero, in attesa di nuove sfide. Paolone Vidoz è partito nelle scorse ore per una breve vacanza, che trascorrerà con la famiglia a New York: l’obiettivo è quello di tirare il fiato dopo un paio di mesi di fuoco, culminati con la bruciante sconfitta in terra danese contro il colosso Bertino. Ma non sono esclusi colpi di scena: insomma, il “sogno americano” del Baia potrebbe avere un’appendice, dopo l’esperienza agrodolce vissuta nel 2001.

La speranza (senza false illusioni: per il momento di questo si tratta) è di sfruttare le ferie negli Usa per allacciare contatti con il mondo della boxe a stelle e strisce, che possano rivelarsi proficui nell’immediato futuro. Vidoz, per il momento, non ha alcuna intenzione di appendere i guanti al chiodo, neppure per indossare il grembiule e rintanarsi dietro il bancone di quell’osteria che sogna di aprire a carriera conclusa: a testimonianza di ciò, la determinazione con cui ha proseguito gli allenamenti, anche dopo le due sconfitte ai punti, patite a Londra ed Aarhus contro il polacco Sosnowski e il danese Bertino. Contro avversari di dieci anni più giovani, Paolo ha esibito sul ring il consueto campionario di colpi d’alta scuola che, ancora oggi, alla soglia degli “anta” (compirà quarant’anni ad agosto), lo rendono tra i pugili stilisticamente più dotati a livello continentale. L’incontro con il colosso scandinavo poi, è stato condizionato dalle decisioni dei giudici, eccessivamente generosi (eufemismo) nei confronti del padrone di casa, premiato con un inopinato verdetto di vittoria, quando persino il pari sarebbe potuto stare stretto a Vidoz. Motivato come non mai, Paolo ha così intensificato gli sforzi, proseguendo gli allenamenti agli ordini del preparatore atletico Federico Battistutta, pronto a un’eventuale chiamata, al momento non pervenuta. Tanti gli abboccamenti, nessuna trattativa andata in porto: il mondo della boxe vive un momento particolare a livello globale, con poco “movimento”. Nelle scorse settimane l’entourage di Vidoz aveva allacciato i contatti per l’organizzazione di un match, che avrebbe dovuto fare da contorno all’attesissimo incontro del prossimo 20 marzo, quando sul ring dell’Arena di  Dusseldorf  (in Germania) saliranno il campione del mondo dei pesi massimi Wladimir Klitschko e lo sfidante st atunitense Eddie Chambers. L’ipotesi, purtroppo, sembra essere sfumata.
Pare allontanarsi intanto la possibilità di vedere “Titanium man” difendere il titolo italiano, che ancora detiene, a Gorizia: i lavori che dovrebbero interessare la palestra dell’Unione Ginnastica Goriziana la prossima estate sottraggono fatalmente l’ideale location per il match, che potrebbe così svolgersi a Camisano Vicentino, dove il pugile goriziano aveva già combattuto (e vinto ai punti, contro il russo Osokin) nel 2006. Poche le certezze al momento, considerato peraltro che non è stato ancora individuato l’avversario: il 40enne Paolo Ferrara, papabile della prima ora, pare poco incline ad accettare un’eventuale offerta per tornare sul ring a incrociare i guantoni con il boxeur lucinichese.

Christian Seu.


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