Oggi Paolo porterà il progetto del suo terreno ed agriturismo in commissione che dovrà darne l’ammissione nel giro di qualche giorno dopo aver controllato gli incartamenti.

In bocca al lupo Campione!!

Francesco.

In questi giorni di mal tempo in tutta l’Italia, anche Paolo ha dovuto rallentare i suoi ritmi e restarsene a casa al caldo e a spalare il suo giardino e vialetto.

Tutto fermo quindi sia per quando riguarda il lavoro tra i boschi, per l’agriturismo e per eventuali partecipazioni in cucina per serate locali.

Speriamo che a breve tutto possa riprendere il suo normale corso delle cose.

Francesco.

VI LASCIO I DISEGNI DELLA COPERTINA E DEI QUATTRO PROTAGONISTI DEL MIO NUOVO ROMANZO “LA PISCINA” REALIZZATI DA CLAUDIA CIANI, SORELLA DEL REGISTA EMERGENTE FIORENTINO LORENZO CIANI. LE IMMAGINI SI POSSONO INGRANDIRE CLICCANDOCI SOPRA. CLAUDIA OLTRE AD ESSERE UNA DISEGNATRICE DI COMICS E’ ANCHE UNA GRAFICA, SCULTRICE E SI OCCUPA ANCHE DI FOTOGRAFIA E MONTAGGIO VIDEO. QUESTO NUOVO ROMANZO NON SAREBBE LO STESSO SENZA QUESTE IMMAGINI CHE LEI HA REALIZZATO!

PER CHI FOSSE INTERESSATO PUO’ CONTATTARLA A: loreclio@tiscali.it

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In ordine: La Copertina, Il Campione, Lo Sfidante, La Tifosa, L’uomo con la Cicatrice.

Riproduzione Riservata.

Francesco.                

 

Continua il lavoro per la realizzazione dell’agriturismo da parte di Paolo, che pero’ nel frattempo è a fare il boscaiolo per i “monti goriziani”!

Un mito…….

Francesco.

SETTIMANA PROSSIMA USCIRA’ IL MIO NUOVO ROMANZO “LA PISCINA”, PER CHI FOSSE INTERESSATO AD UNA COPIA O A MAGGIORI INFORMAZIONE MI PUO’ CONTATTARE ALLA MIA SOLITA MAIL: francesco@paolovidoz.it , CERCHERO’ DI DARVI TUTTE LE INDACAZIONI DEL CASO!!

LA STORIA E’ MOLTO PARTICOLARE E SI SVOLGE TUTTA IN UNA NOTTE, QUATTRO I PROTAGONISTI I CUI DESTINI SI INCROCIANO E LA LORO VITA AVRA’ UN CAMBIO RADICALE NEL BENE E NEL MALE.

A BREVE L’AMICO REGISTA FIORENTINO LORENZO CIANI, DI CUI RICORDO IL VIDEO TRIBUTO A VIDOZ, PUBBLICHERA’ ANCHE UN VIDEO SU YOUTUBE PER PUBBLICIZZARE AL MEGLIO IL LIBRO.

I DISEGNI PRESENTI NEL LIBRO SONO REALIZZATI SEMPRE IN FAMIGLIA CIANI, INFATTI LA SORELLA CLAUDIA ( DISEGNATRICE TRA L’ALTRO DI COMICS ), HA RAPPRESENTATO PER ME I MIEI PERSONAGGI E LA COPERTINA.

Francesco.

Dopo un mese scarso l’annuncio di lasciare la boxe dopo l’ultimo incontro con Matteo Modugno di Rezzato per il titolo italiano dei pesi massimi, Paolo ha intrapreso alla grande la strada della cucina….

Sono infatti molte le partecipazioni del baia in alcuni locali della zona di Gorizia e altresì sono molte le iniziative organizzate dal comune di Gorizia e dalla regione Friuli in cui Paolo viene chiamato per allietare i palati degli ospiti e dei visitatori.

I suoi piatti che riscuotono maggior successo? Sicuramente il riso e le polpettine!

Per maggiori informazioni vi consiglio di visitare i siti dei luoghi sopracitati e di controllare ogni giorni le pagine on-line dei quotidiani: Il Piccolo e il Messaggero Veneto.

Francesco.

Ripropongo qui di seguito i due video presenti su Youtube di tributo a Paolo Vidoz, il primo uscito ufficialmente ieri di Lorenzo Ciani mentre il secondo pubblicato un paio di anni fa dell’amico Mattia Stefanutti.

Francesco.

Vidoz: il ritiro di un grande.

Dopo l’ultimo combattimento di Vidoz: grazie Paolone! «No, no… gò la pansa!!»… «Peccato per la cintura, mi serviva per tener su la pancia…». Anche nel momento più difficile per la carriera di un pugile, il ritiro, Paolo Vidoz (41 primavere sul groppone) ha saputo salutare il quadrato con comprensibile dispiacere, ma accompagnando l’uscita con la verve e le battute che lo hanno contraddistinto in tutti gli anni della sua carriera. Poteva benissimo ritirarsi mantenendo il titolo di campione italiano, ma ha deciso che il titolo meritava di essere onorato, almeno una volta, con un avversario più imponente e decisamente più giovane (17 anni di differenza) faticando, lottando coraggiosamente, sudando e anche scherzando all’angolo tra un round e l’altro… Il verdetto è stato unanime, Modugno è diventato il nuovo campione italiano dei pesi massimi detronizzando Vidoz. Era una lotta impari, lo si sapeva, ma Vidoz ci teneva comunque a sostenerla mostrando una buona tecnica purtroppo, ormai, non sostenuta dalla sua resistenza; ma dove è mancato il fiato ha compensato il coraggio. Volevo ringraziare il nostro “Titanium Man” per tutte le emozioni che ha saputo regalare a noi tifosi. Tra il bronzo di Sindey 2000, i Goodwill games al Madison, le ginocchia del gigante Valuev che hanno tremato, il titolo europeo conquistato contro Hoffmann… “Paolone” ha avuto - e ci ha dato - parecchie soddisfazioni! Ci sono stati anche brutti momenti in cui le cose non sono andate altrettanto bene, come il “furto” del titolo europeo ad Ankara, la rinuncia durante un match per il già suo Europeo dei pesi massimi contro Skelton… Ma, nonostante le delusioni, Paolo ha sempre portato sé stesso nel ring, spesso lottando con la bilancia prima che con l’avversario… Ma sappiamo che molti di quei chili sono fatti di simpatia, battute e buon cuore (a esempio lui e sua moglie hanno adottato tre bambini, anzi «tre terroristi armeni», come li definisce scherzosamente). Ora per lui, dopo anche la bella esperienza al programma di Masterchef, si intravede un futuro da agri-ristoratore… “La fine del mondo”, così dovrebbe chiamarsi il suo tanto aspettato agriturismo… Un grazie speciale a Paolone e anche a Francesco e Filippo che hanno gestito con passione il sito di Paolo. Grazie di tutto Paolone, sei e resterai un grande! 

Mattia Stefanutti.

Dal quadrato ai fornelli: nuovo round per Vidoz.

Se non esistesse bisognerebbe inventarlo: Paolo Vidoz è personaggio raro, soprattutto in un ambiente come quello del pugilato; un uomo dal fascino sempre un po’ underground. Guascone, istrionico, sincero fino all’autoaccusa, il pugile goriziano ha dominato la platea dei pesi massimi italiani per quasi tre lustri. L’ultimo incontro, il 16 dicembre a Rezzato contro Matteo Modugno, ha chiuso la lunga carriera di Vidoz, che ora, asciugate le lacrime per la commozione a fine match, s’appresta ad iniziarne un’altra da “contadin”. «Non ho pianto per la sconfitta - spiega Paolo, ripensando a mente fredda all’incontro -: se volevo avere qualche possibilità di vittoria con “Grissino” (il soprannome di Modugno, che è due metri per 120 chili, ndr), avrei dovuto allenarmi molto di più delle due settimane che ho speso alla vigilia dell’incontro. Ho pianto per il fatto che s’è chiusa in quel momento una fase della mia vita: 22 anni di pugilato sono tanti e ora è giunto il momento di pensare a un altro lavoro, di aprire un altro capitolo della mia esperienza». Ha ragione chi indica proprio Modugno come il suo erede? «Matteo ha 24 anni e deve ancora crescere tanto. Mi meraviglia un po’ aver notato che con due settimane di lavoro sono riuscito a tenere la distanza delle dieci riprese, quando invece pensavo davvero di non superare la terza. Nella mini riunione prima della sfida, negli spogliatoi e sul ring, ho detto chiaramente all’arbitri di fermare immediatamente il match se mi avesse visto in difficoltà. Invece, sono arrivato fino alla decima ripresa. Non mi sono mai seduto tra un round e l’altro, cosa per me insolita: in primis, perché con la pancia che mi ritrovo, se mi fossi seduto non avrei potuto respirare. Eppoi perché volevo viverla tutta, fino alla fine». Nel corso dei 22 anni di carriera, ha mai avuto la reale sensazione di poter raggiungere alti livelli: mai pensato di riuscire a “spaccare tutto”? «Se avessi avuto una sfacciataggine superiore, magari sì. Invece, sono rimasto troppo umile: come diciamo in Friuli, “o soi un contadin”». Ha un rammarico? «Ho messo insieme una buona carriera, però ho fatto intravvedere potenzialità importanti solo saltuariamente. In 22 anni di pugilato, avrò disputato sì e no una decina di match da vero fuoriclase. Per il resto, sono sempre rimasto nella media. Tutto ciò rappresenta un rammarico». Il momento più difficile? «Ogni volta che ho dovuto ricominciare. Alle Olimpiadi di Atlanta (nel 1996, ndr), sono andato giù alla prima ripresa del primo incontro ed è stata dura ripartire. Quando ho chiuso la parentesi di pugilato professionistico negli Stati Uniti, ho faticato per riprendere quota, fino ad arrivare al titolo europeo. Eppoi, quest’ultimo incontro: ho fatto davvero tanta fatica». Chiusa la parentesi col pugilato agonistico, ora cosa riserva la vita a Paolo Vidoz? «Ho un programma già avviato per aprire un agriturismo (per capodanno ha allestito un chiosco in piazza Vittoria a Gorizia): è tutto in mano alle commissioni. E l’esperienza a Masterchef è utile. Ma tocca anche fare i conti con il conio: inizialmente, il progetto aveva tutto, quasi quasi anche il ficus di Fantozzi e le poltrone in pelle umana. Ora, un po’ alla volta stiamo arrivando alla versione giusta. Però, ho pure la pressione alta e necèssito di fare attività fisica: il mio amore per cotechini, salami, musèt e salsiccie mal si concilia con tutto ciò. Magari potrei mettermi a fare il lottatore di sumo!». 

Francesco Tonizzo.

“………volgente e variegato. Gradita è stata anche l’offerta enogastronomica dei chioschi, con bombardini e vin brulè per riscaldarsi e con le pietanze della cucina tradizionale preparate dal pugile Paolo Vidoz nel suo stand “Master-Baja”, nome scelto per richiamare la partecipazione alla trasmissione televisiva Masterchef. Contrariamente al passato non si sono verificati casi di coma etilico tra i più giovani: un paio di ragazzi hanno ecceduto con l’alcol, ma non hanno avuto bisogno dell’intervento drastico del personale del 118. Un risultato ottenuto grazie anche alla presenza dei volontari di Overnight, che sia in piazza che sulle corriere hanno fatto opera di sensibilizzazione sul divertimento sicuro e sulle conseguenze dell’abuso di alcolici…..”.

Francesca Santoro.