Come vi avevo anticipato nei giorni scorsi le possibilita’ di match ci sono….Gianluca Mandras, classe ‘84- 6 vittorie (4) e 1 sconfitta (1), forse a novembre a Parma per il titolo italiano dei pesi massimi, ma ancora prima a settembre forse in America contro Nicolai Firtha, classe ‘79- 18 vittorie (8), 7 sconfitte (3) ed un pari.

Per chi credeva che Vidoz volesse mollare mi sa che dovra’ aspettare almeno ancora il 2011.

Francesco.

Vidoz, nuovo sogno americano.

GORIZIA. Paolo Vidoz è pronto a far rivivere il proprio sogno americano. Il pugile di Lucinico, dopo la sconfitta ai punti contro il russo Ustinov, si prepara a tornare sul ring negli Usa. A settembre, il Baia dovrebbe incrociare i guantoni con Nicolai Firtha, in una riunione ospitata da un casinò nel Connecticut. I contatti, avviati nelle scorse settimane dall’entourage di Vidoz, potrebbero concretizzarsi nelle prime settimane d’agosto, quando il match potrebbe essere annunciato ufficialmente. Trentuno anni, nativo dell’Ohio, Firtha è soprannominato “Stone man”, l’uomo di pietra: quarantesimo nel ranking mondiale dei pesi massimi, ha inflitto tre settimane fa un clamoroso ko al peso massimo italo-americano Tony Grano, messo al tappeto già al secondo round dell’incontro disputato nella cornice del casinò Mohegan Sun di Uncasville. Nel luminescente teatro della casa da gioco del Connecticut dovrebbe svolgersi anche l’incontro tra il rampante Firtha e Paolo Vidoz, pienamente cosciente delle difficoltà che andrà ad affrontare nella nuova sfida a stelle e strisce: «Anche in questo caso mi troverò a combattere solo contro tutti, dovendo vedermela con giudici inevitabilmente di parte – spiega –. In ogni caso venderò cara la pelle». La serata di Odessa, in Ucraina, ha lasciato qualche strascico fisico sul corpo di Vidoz, che ha riportato una profonda ferita all’orecchio, guarita in tre settimane. A scartamento ridotto, l’atleta lucinichese sta riprendendo solo in questi giorni gli allenamenti: «La tallonite non dà tregua – si lamenta – e la preparazione atletica lascia pertanto a desiderare. Inevitabilmente, per fare fiato, mi toccherà tirare fuori della cantina la bicicletta», racconta ironico. Vada come vada negli Stati Uniti, l’attività di “Titanium man” non si arresterà dopo la riunione di Uncasville: già a novembre, probabilmente a Parma, Vidoz rimetterà in palio il titolo italiano ancora suo, in un match che dovrebbe vederlo opposto al giovanissimo umbro Gianluca Mandras, classe 1984. Intanto, Paolone trascorre le sue inedite vacanze nell’orto di Mossa, in attesa di dedicarsi a tempo pieno alla sua azienda agricola: «Un incontro, per quanto lungo, impegna il fisico al massimo un’ora e mezzo. La terra, invece, richiede uno sforzo continuo e sempre uguale nel tempo. Sì, lavorare a pochi centimetri dal suolo è decisamente più faticoso di un incontro di boxe», riflette ridendo. Christian Seu

Gran caldo a Mossa, come in tutta Italia del resto, ma la mattina presto è possibile trovare Paolo in bicletta con Federico che pedala verso la Slovenia o lo si può trovare a correre dopo che tallonite stafinendo il suo ciclo di solore.

Nel pomeriggio, sul tardi, Vidoz scende in palestra dove pesi e figure lo aspettano.

CJ gli ha lasciato un programma da seguire in vista del possibile match tra settembre/ottobre e Federico fa di tutto perchè il baia lo rispetti.

Il Titanium Man sembra ben intenzionato a non mollare, stringe i denti e si allena sodo…bene!!

Discorso libri:
- ancora disponibili alcune copie libro Paolo Vidoz e Ivan Malfatto e copie mio primo libro ” La neve rossa-Il pugile nel lager “.
- il mio secondo libro è in uscita per metà settembre…..potete seguire l’evoluzione anche sul sito casa editirce: www.editcsa.it

Per ora è tutto…buon caldo amici!

Francesco.

Anche se e’ molto caldo e siamo in prossimita’ delle ferie gli allenamenti di Paolo non si fermano e sotto l’occhio vigile di Federico continua a passare mattina e pomeriggio in palestra per 2 sedute tutti i giorni.

La speranza che tra settembre ed ottobre possa saltare fuori un nuovo match.

Francesco.

Vi lascio questo parole di Zoff sull’ultimo match di Paolo.

……”In prima battuta Zoff commenta l’ultima impresa dell’amico Paolo Vidoz, che si è recato la scorsa settimana in Ucraina per cedere di stretta misura contro l’osannato emergente locale Alexander Ustinov.

“Bravo Paolone”, dice il Pirata, “Si è comportato bene e molto meglio di quanto pensavano tutti quanti. Ora bisognerebbe che qualcuno facesse un bel passo indietro. Altro che mestierante! E invece c’è qualcuno che ancora sottolinea le cinque sconfitte negli ultimi sei match. Come se la matematica contasse. Senza valutare contro chi e perché sono maturate. Io credo che sia lui a dover decidere quando smettere. Un po’ come me. Tra l’altro ho anche momentaneamente accantonato l’idea di fare il maestro, perché mi è stato chiesto qualcosa che io non ritengo di dover fare. E finchè è così, buona notte”…….

“IN PRATICA SEMBRA CHE PAOLO DAL PUNTO DI VISTA DI QUESTO GIORNALISTA NON ABBIA AFFATTO SFIGURATO…ANZI SEMBRA CHE ALLA 12° RIPRESA SIA STATO USTINOV AD ESSERE SALVATO DAL SUONO DELLA CAMPANELLA…..”.

Francesco. 

K2 Fight Night In Odessa Is Huge Success.
 

By Dmytro Mossienko: The Klitschko brothers K2 promotional vehicle staged yet another exciting championship fight at the now legendary Black sea port of Odessa on Saturday.

In the main event minutes ago Alexander ‘The Great’ Ustinov, 20-0-0 (16), (33 yrs, 297.62lb), fighting out of Belarus via Russia, won a unanimous 12 round decision over Paolo “The Titan Jaw” Vidoz from Italy, 26-8-0 (15), (39 yrs, 266.76lb).

The scores were 117-112, 119-109, 120-108. The European Boxing Association heavyweight championship belt was at stake in this fight supported by crowds of fans who came by cars and buses from neighboring Belarus,

Ustinov started the action with vigorous attacks, establishing his authority and forcing Vidoz to immediately test how much of a titan he actually was by smashing a left hand into the Italian’s jaw. To Vidoz’s merit, he swallowed the badest punches without any sign of frustration.

In in opening stanza largely dominated by the fighter from Minsk, the final seconds were stolen by Vitoz, who landed several juicy left jabs to Ustinov’s head.

Round two opened with mutual attacks and Vidoz demonstrated the quality of the Italian professional boxing school, first of all in footwork and then defense. Ustinov kept leading with left jabs

In round three Vidoz demonstrated his excellent skill by working inside. He punished Ustinov every time, when the Belorussian fighter would be left admiring his attacks. Vidoz also demonstrated good timing to compensate Ustinov’s massive advantage in reach.

In round five Vidoz forced Ustinov to backpedal. However, the general domination was in the hands of Ustinov, who was faster and slicker, despite the weight difference

In round six Ustinov rocked Vidoz with a mean right jab, testing the Italian’s chin and stamina once again. Vidoz demonstrated courage of a true gladiator. Ustinov kept pacing up the fight, using his age and movement to his advantage. However, again and again the stubborn Italian kept testing Ustinov’s defense to the sheer delight of all the fans!

Vidoz started round eight with dangerous attacks, which surprised Ustinov if not to say somewhat had him lost for an answer on how to deal with it. This resulted in a mean left hook landing on Ustinov’s jaw. The Belorussian escaped further problems by grabbing the smaller man. However, when he recovered and attempted to attack Ustinov lost his concentration and again and sat back to admire the effect of his punches, Vidoz punished him with a slick counter-attack inside, winning probably his first round in the fight.

Both men looked extremely tired in round nine.This appeared to be a brief slow down, as both fighters started the “championsip” rounds with massive attacks. In round 10 busy exchanges in mid round resulted in a low blow from Vidoz. Ustinov came back after two minutes of rest to get yet another mean body shot from Vidoz, even though few in attendance would agree it was a low blow, except for the referee.

Action in round 11 was interrupted by a sloppily taped glove on Ustinov’s right hand, which was booed by all the fans in attendance. He came back with his long distance artillery just to be punished again by Vidoz dangerous left hook!!

In round 12 Ustinov came out with many punishing attacks, but the Italian was slick in getting in on the inside and rocked Ustinov with several heavy looking left hooks. Ustinov was looking for rescue in clinch, while Italian demonstrated his excellent skills.

Ustninov, a former kickboxer, was obviously given a lesson in professional boxing skills. Vidoz looked short of one more minute to finish Ustinov, but Belorussian was saved by the final bell.

Vidoz con Ustinov perde con onore.


(r.g.) A Odessa (Ucr), nella serata allestita dai fratelli Klitschko, Alex Ustinov (21), gigante russo di origini bielorusse, ha mantenuto l’ imbattibilità e la cintura massimi Eba superando l’ italiano Paolo Vidoz (26-9), 39 anni, ex europeo, ai punti in 12 round. Cristian Cherchi, che l’ ha seguito all’ angolo, contesta i punteggi di due giudici: “120-108 e 119-109 sono ridicoli e confermano la loro parzialità. Accettabile il 115-113, considerato che Vidoz è partito piano ma ha finito meglio. Una sconfitta più che onorevole. Guardiamo avanti visti i continui cambiamenti al vertice europeo».

http://www.k2east.com/en/photogallery/2243/Alexander-Ustinov-vs-Paolo-Vidoz

Francesco.

CJ e’ ripartito poche ore fa e Paolo dopo qualche giorno di riposo ha ripreso gli allenamenti insieme a Federico e seguendo un programmo che lo stesso mister inglese gli ha lasciato.

Vedremo se a breve ci saranno novita’ su quello di cui si e’ tanto parlato prima e dopo il match contro Ustinov.

Francesco.

Vidoz battuto a Odessa dal colosso Ustinov dopo aver combattuto un match alla pari.

GORIZIA Un’altra sconfitta, la quinta negli ultimi sei incontri, per Paolo Vidoz che allo Sportpalace di Odessa è stato battuto ai punti da Alexander Ustinov. Il match si è disputato sulla distanza delle 12 riprese e alla fine il verdetto dei giudici ha fatto nascere parecchie perplessità. È stato Vidoz infatti a mettere a segno le combinazioni migliori. A Odessa contro un colosso di 136 chilogrammi, alto 2 metri e che nella sua carriera aveva vinto tutti e 20 gli incontri disputati dei quali ben 16 per ko, Vidoz ha dovuto dar fondo a tutta la sua esperienza per evitare di essere costretto a piegare le ginocchia. Sconfitta a parte, il match era valido per il titolo Eba, la prova di Vidoz può essere considerata positiva. Voleva dimostrare di poter essere ancora competitivo. (a.g.)